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Il Garmin Forerunner 610 rappresenta è il capostipite di nuova generazione di orologi da running di Garmin, ereditando la filosofia alla base delle precedenti versioni 405 e 410 ma con un profilo più sottile e con funzionalità di allenamento evolute. E’ infatti il primo orologio Garmin Touch Screen.
Nella confezione sempre ben fatta e completa, troviamo l’orologio, l’eventuale fascia cardio (opzionale), il caricatore con i relativi adattatori, la chiavetta USB ANT+, manuali e Software a supporto.
L’orologio si presenta con una base in metallo utilizzata per far aderire il connettore di ricarica magnetico, uno schermo in vetro e tre pulsanti (per l’uso tradizionale). Il pulsante di sinistra è preposto all’accensione e all’illuminazione del quadrante, sulla destra troviamo i classici pulsanti per l’avvio o la pausa di un allenamento e quello per il tempo al giro o per il reset.
Altre due selezioni possono essere effettuate tramite pulsanti Touch Screen che sono vicino al bordo dello schermo, in basso e sulla sinistra. Il pulsante in basso al quadrante comanda il menu e la schermata iniziale, quello di sinistra la conferma ed il ritorno al menu precedente.
Alla prima accensione dello strumento vengo richiesti i parametri base di configurazione e dell’atleta, e viene effettuata la ricerca di eventuali accessori (Fascia Cardio, FootPod, sensore di cadenza), dopo di che inizia la ricerca del segnale.
Durante la prima ricerca dei satelliti vi consiglio di posizionare il dispositivo su una base stabile ed in un luogo aperto. La prima ricezione e le successive effettuate a grande distanza una dall’altra (200km) sono piuttosto lente per via del ricalcolo dell’almanacco dei satelliti. Le successive negli stessi luoghi sono molto più veloci (circa 10 sec.) poiché l’orologio utilizza la tecnologia Hotfix per ricordare la posizione ed i satelliti da ricercare.
Il display è personalizzabile a seconda delle preferenze e delle modalità d’uso, sul 610 è possibile avere fino a quattro pagine di dati ognuna personalizzabile con uno o quattro valori, i campi più utilizzati in corsa sono passo, distanza, tempo e battito se si ha la fascia.
Essendo Toch Screen è sufficiente toccare rapidamente lo schermo per passare alla successiva pagina dei menu e visualizzare tutti i dati di cui avete bisogno.
Esistono moltissimi campi utilizzabili che mette a disposizione lo strumento, alcuni campi importanti da monitorare possono essere la quota (utile nel trail), cadenza, tempo a giro, calorie, ecc … Le altre opzioni di menù consentono di programmare gli allarmi per monitorare valori per le informazioni di distanza, frequenza cardiaca, tempo, calorie o cadenza, o avvisi di corsa-camminata per segnalare quando alternare passo a corsa. Lo schermo Touchscreen è stato progettato per essere gestito in diverse condizioni di tempo, e funziona bene anche con l’utilizzo dei guanti.
Funzioni di allenamento avanzate
Virtual Partner. Questa funzione consente di impostare un ritmo specifico da seguire, presentando sull’orologio il competitore virtuale che segue quel ritmo. Potrai così capire se il tuo ritmo reale è superiore o inferiore a quello impostato tenendo d’occhio i due omini corrispondenti. Durante la competizione virtuale è ora possibile ritoccare anche l’andatura impostata.
Nuovo Virtual Racer. Simile al Virtual Partner ma qui il riferimento non è più un ritmo impostato, ma una allenamento/gara precedentemente effettuato, o scaricato da Garmin Connect tramite la scheda ANT+. Posso quindi per esempio farmi passare un percorso fatto da un amico per cercare di ripeterlo tenendo sotto controllo la mia andatura rispetto a quella del mio amico (che magari è sul divano a casa).
Dal menù allenamento è possibile inoltre programmare un allenamento specifico operando sulle variabili distanza, ritmo e tempo.
Auto Lap, Consente la registrazione automatica del tempo a giro, calcolata su distanza o posizione, l’orologio infatti ha la possibilità di registrare un giro rispetto alla posizione in cui mi trovo (utile su circuiti irregolari).
Auto Pause, opera sulla possibilità di auto sospendere la registrazione in caso di fermata o di passo lento (soglia limite impostabile).
Le funzionalità di Navigazione sono state incrementate e consentono oggi di raggiungere un determinato obbiettivo (punto noto “WayPoint” impostato o già registrato) facendosi guidare dallo strumento non solo via linea retta ma anche percorrendo eventuali corse precedentemente memorizzate o scaricate.
Funzionalità Cardio, indossata e agganciata la fascia diventa possibile registrare il battito potendo istantaneamente monitorare la frequenza cardiaca (FC), impostando anche delle soglie minime e massime di allarme. Il calcolo calorico (tecnologia Firstbeat) si basa sulla FC per determinare le calorie bruciate in base a parametri noti come età, peso, altezza e livello di fitness.
Blocco dello schermo, Per limitare i rischi di tocchi accidentali dello schermo esiste una modalità di blocco, che viene rimossa facendo scorrere un dito sullo schermo.
Nuoto, il Forerunner 610 supporta lo standard IPX7, questo significa che può essere immerso fino a 1 metro d'acqua per un massimo di 30 minuti, e quindi diversamente dal fratello 310XT, non è consigliabile l’uso per nuotare, ma tiene benissimo pioggia e piccole immersioni occasionali.
In termini di autonomia la batteria è negli standard dei prodotti ForeFunner compatti, con una durata contino di circa 8 ore.
Concluso l’allenamento il Forerunner consente di scaricare in modalità wireless i dati delle corse sul sito Web di Garmin Connect™, o sull’applicazione client Training Center. Diventa così facilissimo analizzare i dati delle corse, per valutare lo storico delle uscite, i km e i dislivelli percorsi, i progressi di allenamento tramite i dati cardio.
E’ inoltre possibile visualizzare la propria attività su una mappa per analizzare il percorso effettuato, o per studiare un nuovo itinerario da percorrere.
Mi sento di dire infine che il 610 è un ottimo strumento da corsa adatto ai runners avanzati che richiedono il massimo da uno strumento puramente da corsa su strada, molto compatto e funzionale, oltre che portabile anche in ambiente quotidiano.
Meno raccomandabile invece ad atleti multi disciplinari dove il 310XT è ancora superiore per la gestione del multi sport, della durata della batteria e della tenuta all’acqua nel nuoto.
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